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meditazioni

Verifica le condizioni del tuo sè spirituale

Nella nostra vita, attraversiamo momenti di tensione e momenti più rilassanti, nei momenti di tensione, fisica o psicologica, spesso perdiamo molto tempo chiedendoci, da cosa può derivare il nostro malessere, perdiamo tempo, perchè, ci trasformiamo talvolta in medici talvolta in psicologici, senza avere mai nessuna certezza. Dunque cosa fare per avere un contatto diretto con la parte di noi che sta chiedendo aiuto, o sta manifestando qualche sintomo? Attraverso la seguente meditazione, possiamo provare ad usare le tecniche di visualizzazione e consapevolezza, per sviluppare un’atteggiamento di cura diretto e efficace.

Sedete con la schiena dritta, e passate con la consapevolezza in tutto il vostro corpo, partite dai piedi e salite fino alla testa, sviluppa la visione del tuo sé spirituale e lascia almeno nei primi tempi, tutto lo spazio alla tua immaginazione, (con il passare del tempo l’idea del tuo corpo spirituale si affinerà sempre di più), guarda ogni luogo del tuo sé spirituale, prendi nota maggiormente di quei punti in cui senti che l’energia è più fiacca, prendi nota del colore se ci sono dei punti di colore denso ma vibrante è una zona sana, se incontri dei colori cupi, invece, quel punto ha bisogno di essere rafforzato, oppure potresti trovare delle parti che sono prominenti e come se volessero sfuggire, in tutte queste occasioni, porta la consapevolezza e la tua luce interiore, in quelle zone, modella la forma della tua aura in modo armonioso.

Questo è un esercizio particolarmente valido e puoi farne una versione veloce, quando senti insorge un problema e devi risolvere immediatamente, e anche una versione lunga, decisamente più accurata e precisa.

Nelle prossime meditazioni, questo stesso concetto verrà arricchito di ulteriori strumenti di cura e guarigione.

Mahan Priti Anna

I miei seminari, corsi individuali, consulenze e guarigioni sono a contributo volontario per saperne di più scrivi a questa mail bluscorpionavallone@gmailcom

Il cerchio magico : l’aura

Nella nostra immaginazione, abbiamo la visione della maga o del mago che traccia un cerchio intorno a sé, per proteggersi e poi per produrre le parole magiche o iniziare il suo atto creativo. Questa rappresentazione è esatta, in quanto il primo atto di magia e quello di connettersi e proteggersi, per poi formulare il rito.

Quando un iniziato vuole creare utilizza gli stessi “mezzi” che ha usato Dio, il quale compie il primo atto manifestando la Luce, questa luce può essere associata ad una sfera ad un cerchio nel quale poi Dio attraverso le immagini plasma e modella tutta la creazione. L’Iniziato quindi come primo atto disegna anche simbolicamente un cerchio intorno a sé che contiene la sua aura, poi pronuncia le parole (il verbo), le quali attraversando la sua aura si impregnano della sua stessa essenza e forza e si indirizzano verso l’obiettivo.

La potenza dei maghi e degli Iniziati è data dal fatto che sono capaci di impregnare le parole che pronunciano della stessa materia della quale si compone la loro aura, che è abbondante, intensa e pura. La parola è come un recipiente: produce effetti tanto più grandi quanto più è impregnata dell’elemento creatore la luce.

Potete notare questo anche nella vostra vita quotidiana, a volte parlate senza ottenere effetti sugli altri, altre volte una sola parola ottiene molti risultati. Questo dipende dalla forza e della potenza della vostra aura.

Un’aura pura, luminosa e potente è una barriera insormontabile, e costituisce un ostacolo contro tutte le correnti nocive che percorrono il mondo visibile o invisibile. Avvolto in una tale aura, l’uomo è come
in una fortezza e, per di più, quando attorno a lui non ci sono che inquietudine, disordine e agitazione, rimane impassibile, saldo, pieno
d’amore e di coraggio, perché sente di essere abitato da una luce interiore. Ognuno può creare attorno a sé un’aura così potente mediante la preghiera, la meditazione e la pratica delle virtù.

Ciò non vuol dire che quando avrete un’aura potente, una fortezza di luce, non sarete mai più disturbati o assaliti. Purtroppo, finché si è sulla terra, non si è mai completamente al riparo dagli assalti e dalle battaglie. Tuttavia, se si è ben protetti dalla luce, la cosa è diversa. Perfino gli Iniziati sono
obbligati a proteggersi. Certo, perfino i più forti, i più potenti devono continuamente provvedere a innalzare fra loro e gli spiriti del male che vengono ad assalirli delle barriere di luce e dei cerchi di fuoco. Come è possibile che persone deboli possano credere di non aver bisogno di alcuna protezione!

È ora di comprendere l’importanza del lavoro sulla propria aura. più volte durante il giorno circondatevi di luce e di colori, così da costruire attorno
a voi una barriera insormontabile che vi protegga dalle influenze negative e dalle entità malefiche.
Costruite intorno a voi un cerchio di luce e immaginate di mettervi una sorgente luminosa cherisplenda ininterrottamente, e che tale luce si
diffonda su di voi e attorno a voi. Gesù diceva: «Vegliate e pregate ». Pregare vuol dire inviare correnti luminose nello spazio. Se non ricevete
l’aiuto e la protezione del Cielo, ciò significa che non avete mai inviato luce. Il Cielo non si occupa di ciò che è spento. Volete che risponda ai vostri appelli? Accendete tutte le vostre lampade.

C’è chi dirà: «Ma non si ha tempo di fare esercizi di questo genere. » Quando qualcuno mi dice: «Non ho tempo, sono troppo occupato. . . » gli rispondo: «Ah, certamente, capisco perfettamente. – Che cosa capite? – Capisco che avrete tempo per affrontare disgrazie, per rivoltarvi nel vostro letto lamentandovi. Quando non si ha tempo per il bene, lo si avrà per il male. »

Nel mondo le cose avvengono proprio così: se non avete tempo per la luce, l’avrete per le tenebre. È una legge inesorabile, assoluta.

Ispirata dalla lettura di Aivanov

Mahan Priti Anna

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meditazioni

Come vedere il tuo sé spirituale

Quando sviluppi una idea del tuo sé spirituale e delle dimensioni energetiche, è tempo di introdurre la componente visiva. Inizia questo esercizio rilassandoti e chiudendo gli occhi. Immagina un campo di energia che penetra nel tuo corpo e si diffonde da diciotto a ventiquattro pollici intorno ad esso. Sii consapevole dello spazio dietro la schiena e sotto i piedi. Se trovi difficile vedere il tuo corpo, fai un paio di passi immaginari indietro, poi cammina in avanti per guardarti di fronte.

Se è emersa un’immagine chiara del tuo corpo spirituale, nota di che colore è. Quindi nota le sue qualità energetiche. Si muove e, se sì, come? È denso come la terra? È leggero come il sole? È intero o le parti sono diverse l’una dall’altra? Nota questa differenza.

Se vuoi sapere qualcosa sulle tue osservazioni o non capisci cosa hai visto, fai una domanda. Il lavoro dello sciamano non avviene mai in isolamento. Ci sono guide invisibili con te tutto il tempo. Aspetta una risposta. La risposta arriverà sotto forma di parole, pensieri, immagini o sensazioni. Più ti eserciti, più informazioni ottieni. Crei canali di comunicazione con il tuo sé spirituale.

Fai questo esercizio tutte le volte che vuoi. Va bene se impari a farlo velocemente.

Tutte queste tecniche che condivido con te ti saranno utili, nel tempo per avere coscienza del tuo potere personale e di quanto tu lo possa sviluppare, migliorare e usare per il tuo bene e quello della umanità.

Mahan Priti Anna

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meditazioni

Come percepire il proprio sé spirituale

Nelle classi di meditazioni, spesso uso degli esercizi di consapevolezza e di esperienze del proprio sè, questo esercizio che segue, ha la caratteristica di essere semplice e di dare la percezione del proprio corpo spirituale, in relazione al mondo.

Attraverso questa “meditazione” comprenderai, il valore del tuo spazio vitale, e la necessità di proteggerlo, inoltre, questo esercizio, ti permette di muoverti nel mondo con una leggerezza e padronanza aumentata.

Rilassati e chiudi gli occhi (col tempo imparerai a usare la visione sciamanica con gli occhi aperti).

Definisci i confini del tuo corpo fisico: inizia con le dita dei piedi e sali lungo il corpo. Questo deve essere fatto rapidamente in modo che in pochi istanti si realizzi tutto il corpo.

Inizia lentamente ad espandere i confini di questa sensazione, immagina che la tua pelle sia elastica e gradualmente riempita d’aria. Continua ad “espandere” l’intero corpo in questo modo fino a quando senti di essere aumentato di circa diciotto o ventiquattro centimetri.

Sperimenta questa sensazione: immagina di spingerti attraverso una porta o di entrare in una macchina. Realizza come ti senti quando strofini il bordo del tuo corpo espanso contro un muro o se sfiori gli altri.

Ora senti te stesso rimpicciolire alla tua dimensione normale. Ripeti l’esercizio tutte le volte che vuoi. Nel tempo, scoprirai che man mano che sviluppi una comprensione del tuo campo energetico, diventa sempre più difficile per te tornare alla tua scatola fisica.

Mahan Priti Anna

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meditazioni

La danza come strumento di meditazione

Dal miglioramento dell’umore e dal rilassamento alla totale unità con il cosmo, la musica ha la capacità di cambiare con forza il nostro stato d’animo. La meditazione non è poi così diversa. La meditazione abbassa il cortisolo, l’ ormone dello stress, ci aiuta a dormire meglio, e ricollega il cervello con una serie di qualità positive. 

Sia la musica che la meditazione interrompono il nostro chiacchiericcio mentale incessante e spesso negativo e ci offrono l’opportunità di abitare il momento presente in modo più completo e significativo. 

La musica fa parte di tutte le autentiche tradizioni spirituali: è stata utilizzata come elemento importante di riti e rituali spirituali per unificare i gruppi tra loro e con il divino, per focalizzare la mente, esplorare verità più profonde e trascendere i limiti dell’esistenza ordinaria. I mantra e i raga cantati delle tradizioni indù, i salmi di Davide nella Bibbia, la sillaba seme dello yoga “om” e gli inni delle moderne chiese sono tutti esempi di strumenti universalmente utilizzati per portare i praticanti spirituali a stati di coscienza più elevati.

La musica ci costringe ad assumere una prospettiva centrata sul presente sulla realtà per impegnarci con essa. Che sia Debussy o deep house, per percepire un brano musicale dobbiamo seguire ogni battito o nota come accade in tempo reale. Questa sensazione di essere presenti ci fa sentire bene; ci rende felici.

Spesso durante le mie pratiche di meditazioni uso la musica sia per trovare una via di scarico, sia per ricentrarmi e sentire l’appartenenza alla madre terra. Dunque ogni volta, che mi lascio andare al ritmo, sento che in quel momento posso relazionarmi alla mia anima con leggerezza ma sentendomi stabile.

Fatelo anche voi ogni volta che volete, usate qualsiasi tipo di musica che vi ispiri al momento, le espressioni artistiche hanno un legame con l’infinito, la musica, ha la particolarità di integrare il corpo fisico con quello spirituale. Provare per credere.

Mahan Priti Anna

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solstizio

Solstizio d’inverno 2020

Ho deciso di scrivere anch’io qualche personale impressione su questo solstizio, sperando di essere, semplice e comprensibile.

Secondo il vocabolario italiano il solstizio é :

Ciascuno dei due momenti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione.

  • Solstizio d’estate, quando il Sole, il 21 giugno, si trova nel primo punto del Cancro e cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste.
  • Solstizio d’inverno, quando il Sole, il 22 dicembre, si trova nel primo punto del Capricorno e cessa di scendere rispetto all’equatore celeste

Una definizione esoterica del solstizio invernale potrebbe essere: la rappresentazione, magica e simbolica dell’inizio di un nuovo ciclo, ed è connesso al pianeta Saturno. Nell’emisfero settentrinale, l’energia si contrae, in quello meridionale l’energia si espande.

Nell’ultimo quarto dell’anno astrologico, è il momento della introspezione e della quiete. Come accade in natura è il momento di rallentare di ascoltare di rivolgere l’energia verso di se e di dare una direzione autentica alla vita.

Quest’anno si verificherà un’evento astrologico, molto particolare, la congiunzione di Giove e Saturno, immaginate l’espansione e la contrazione seduti a tavolino a misurarsi la loro energia e la loro efficacia. Cosa accadrà? La tentazione, di scorrere siti e pagine che ci parlano di questa congiunzione è forte ed anche lecita, eppure posso dire con certezza che quello che accadrà, accadrà anche dentro di noi, oggi, stasera adesso! Basta sedersi, fare spazio tra i pensieri ed ascoltare come queste energie si muovono dentro, quali sensazioni risvegliano e quali immagini manifestano.

E’ Buona cosa oggi restituire qualcosa alla Madre Terra, portate dei semi per gli uccelli, rilasciate la terra delle vostre piante, in natura, offrite un canto di ringraziamento, danzate, per sciogliere i nodi di dolore e di rabbia, fate pulizia.

Ancora oggi accendete candele bianche, trovate un momento in questa giornata, per ringraziare e liberare i vostri antenati, offrendo un bicchiere d’acqua e una candela.

Questa sera prima di addormentarvi sedete qualche minuto, per osservare la quiete tra la fine di un ciclo e l’inizio di un nuovo ciclo.  osservate quello che succede nel vostro corpo, osservate ciò che succede alla vostra energia, e consolidate questo impegno: “Prendo tutta la saggezza, i pensieri e i sentimenti che sono cresciuti nell’oscurità e li porto alla luce per condividerli, nominarli, pronunciarli ad alta voce.”

Buon solstizio, buon giro di boa, siate pronti, siate svegli, condividete, ringraziate.

Mahan Priti Anna


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Stasera alle 19 ci vediamo su Zoom se sei interessato, contattami a questa mail

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morte

Meditazione sulla morte

Hai mai pensato di meditare sulla morte? E’ una pratica antichissima, gli yogi di un tempo sapevano perfettamente, che la paura della morte, racchiude tutte le altre nostre paure. Dunque affrontare la paura della morte, permette di mettersi in relazione con la vita in modo autentico.

E’ evidente come per noi occidentali meditare sulla morte, e anche solo parlarne è un tabù, da questo tabù come sempre scaturiscono incertezze e mistificazioni, nei detti popolari dalle mie parti si dice che solo una cosa è certa “la morte”, ma quanto questo concetto è interiorizzato? Rispetto a tutte le altre nostre certezze, l’idea della morte ha una consistenza diversa, comprendiamo che essa è inevitabile, ma manchiamo nella capacità di metterci in relazione autenticamente.

Prova a fare questo esperimento pensa, ad una cosa che dai per certo nella tua vita, relazionati a questa certezza, che sensazione percepisci? come reagisci a questa sensazione? Ora pensa alla morte e relazionati ancora a questa certezza, che sensazione provi e come reagisci? attraverso questo esperimento potrai cominciare a comprendere, che le due certezze hanno valori diversi e non nella declinazione di bello o brutto, ma nella qualità dell’idea nella vibrazione e nella capacità di comprenderla.

Mahan Priti Anna


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luna piena

Luna Piena 30 novembre 2020

Penultimo plenilunio di questo anno, questa luna piena penombrale cade nel segno dei gemelli.

Le eclissi lunari ci indicano con maggiore forza le aree della nostra vita che devono essere ripulite. Dobbiamo quindi usare questa energia per lavorare sul blocco che la luna ci indica.

In particolare questa luna ci conduce a portare luce nella nostra parte femminile, e qui in primo luogo che dobbiamo fare pulizia, la pulizia non è intesa come essenzialità, ma come scrematura di atteggiamenti che ti hanno portato a castrare o a esagerare gli aspetti della parte femminile che ti abita.

Significa che l’essenza della femminilità in ognuno di noi uomo e donna  necessità  di una apertura di un accordo più concreto con gli “elementi”  così da sentire il fascino delle cose piccole ma ben più concrete della nostra esistenza…. Un capo di abbigliamento  di un colore particolare che non usavi più o la gentilezza ritrovata, potrebbero essere degli esempi, per condurti verso una nuova grazia dell’animo, la stessa gentilezza e grazia che è tuttavia pronta a trasformarsi in un leone, per difendere e difendersi.

Lascia che il caos dunque come manifestazione primordiale delle energie del creato abbia la possibilità di muoversi dentro di te, ascolta il potere che ti abita.

Usiamo questa luna ancora per allontanarci dal nostro nucleo di dolore, se consentiamo a questo nucleo la manifestazione, possiamo procedere alla compassione e accettazione di noi stessi. 

La nostra umanità deve essere considerata, amata, e valorizzata, insieme alle nostre qualità che sono figlie dell’infinito, in questa luna in gemelli onoriamo anche, il nostro mondo inevitabilmente duale, con il chiaro intento  verso la creazione di uno spazio interno in cui l’unità di tutte le cose ci pervada sempre di più.

Mahan Priti Anna


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“amplia la tua conoscenza, puoi partire anche dal colore delle stringhe delle tue scarpe”

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9 9 2020

Connettiamoci oggi con la potenza della nostra saggezza interiore. Il numero 9 ci incoraggia a manifestare le qualità infinite della saggezza che si declina nel servizio e nella devozione in miliardi di modi diversi rispetto alla personalità di ogni essere umano

Attivare la tua intuizione

  1. Poni la tua mano sinistra sulla fronte (il tuo terzo occhio), quindi appoggia la tua mano destra sulla pancia.
  2. Inspira profondamente e lentamente e poi espira quel respiro completamente e lentamente.
  3. Nella tua mente, guarda il tuo respiro scorrere facilmente dal terzo occhio alla pancia e viceversa.
  4. Mentre respiri, nota il ritmo del tuo respiro mentre apre il terzo occhio.
  5. Continua a respirare in questo modo fino a quando l’energia si sente completa.

Mahan Priti Anna

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La carta di oggi

Sei il possessore del tuo corpo fisico, ma la tua megalomania a volte ed imperativamente, ti dice di aggiungere al tuo tenore di vita sempre altre cose da fare, e così ti ritrovi arrovellata in mille idee progetti azioni e reazioni, questa carta visivamente ci dice che quando siamo ancora schiavi del padrone, quando collaboriamo ancora attivamente a mantenere lo stato delle cose, diventiamo dei pagliacci, ma dei pagliacci mostruosi, perché per soddisfare il padrone, ci facciamo spuntare una gamba e due braccia in più. E ci impegnamo a fare gli acrobati tra i mille pensieri e le mille azioni inutili che compiamo, sforzandoci sempre di essere all’altezza.

Il punto è che hai scordato che tu vuoi essere all’altezza di qualcosa e qualcuno che è fuori di te, il pagliaccio poggia una gamba su di una bolla di sapone, un palloncino, che può scoppiare da un momento all’altro, tu troppo impegnato a fare e pensare dimentichi le fondamenta della tua essenza dimentichi la tua anima. La scimmietta rappresenta la tua mente, la mente è una parte del tuo corpo fisico, che ti appartiene, ma ad un certo punto tu cedi lo scettro e da servitore la mente diventa la tua dominatrice.

Lo stress avviene quando sei mancante di vuoto. Ti impegni a colmare tutti i momenti, quando fai azioni a caso dettate dall’abitudine e spesso anche dalla sottomissione ad un padrone fisico spirituale o materiale.

Esci dal concetto di stress, e quando senti questa tendenza guardala e senza affibbiare un nome un concetto guarda al’energia sottostante sarà essa stessa che nel vuoto che hai creato riuscirà a darti il messaggio giusto.

Mahan Priti

tutti i miei seminari, sessioni e consulti sono in questo periodo particolare della nostra vita a contributo libero

sii felice!