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La forza sacra dietro ogni magia

Tutte le culture hanno percepito una forza sconosciuta che è alla base di tutti i fenomeni paranormali, e che è un elemento essenziale di tutta la vita su questo pianeta.
Gli indù lo chiamano prana.
I sufi lo riconoscono come Baraka.
I cinesi lo chiamano chi.
I giapponesi lo identificano come ki.
Gli antichi norvegesi si fondevano con l’energia come wodan.
Varie tribù di nativi americani cantano il suo nome come wakan, manitou,
o orenda.
Potrebbe anche essere la forza che nella tradizione ebraica è nota come
Ruach ha-kodesh e che i cristiani accolgono come il Santo
Spirito.
Nous di Platone e Causa formativa di Aristotele sono altri due concetti
che incarnano i tentativi persistenti dell’umanità di identificare e per definire la forza misteriosa. Forse questa Energia Sconosciuta, salutata con tanti nomi, è quello stesso agente di cui il grande Eliphas Levi ha scritto:
Esiste un agente naturale e divino, materiale e spirituale,
un mediatore di plastica universale, un ricettacolo comune delle vibrazioni
dei movimenti e delle immagini della forma, un fluido e una forza, che può
essere chiamata in qualche modo l’immaginazione della natura. L’esistenza di questa forza è il Grande Arcano della magia pratica.


Nel corso della storia, migliaia di avatar, santi, guaritori, Sciamani, guru, sacerdoti di medicina, profeti e operatori di miracoli hanno capito che la capacità di controllare questa energia è un aspetto di quella “scintilla di dio” all’interno dei templi del proprio corpo. Altruisticamente,
hanno poi cercato di far comprendere che questa forza sacra è accessibile; perché in qualche modo la psiche umana funge da canale per questo
energia che, a sua volta, abilita la telepatia, la psicocinesi, la profezia,
chiaroveggenza, levitazione e così via.
Gli sciamani hanno affermato di essere in grado di vedere l’energia sacra come isolata, punti luminosi pulsanti; come spirali; o come nuvole o aure che circondano il corpo umano o un oggetto con cui ha una cosa vivente
entrare in contatto diretto. I curatori usano il mana per guarire riequilibrare.

Conoscere questa energia provare a trovare il contatto con essa riesce a collegarti alla rete di informazioni di luce quella matrix in cui siamo tutti collegati, e alza la vibrazione personale e collettiva.

Mahan Priti Anna



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