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2021

Cosa sta cambiando

Tutti conosciamo ciò che sta accadendo sulla terra in termini di fatti e di notizie, ma non tutti hanno la capacità di comprendere, quanto quello che sta accadendo, sta cambiando profondamente la società in generale, tutti noi, le nostre scelte e la nostra direzione.

Troppo spesso si è detto che tutti i paradigmi sono saltati, questo è oggi maledettamente vero, dunque non ci sono più le solite maniglie a cui aggrapparsi. molti si affannano fra di loro per fornirci nuove dipendenze e nuovi passatempi sui quali sfogare tutte le nostre frustrazioni. Ma basta spostare lo sguardo dai nostri problemi verso gli altri per renderci conto di quanto sia in bilico una massa sempre più cospicua di persone, che stanno assistendo alla frantumazione della civiltà come l’avevamo conosciuta, senza mezzi per argomentare e senza mezzi per affrontarla.

Il compito di ognuno di noi, per me è dunque quello di essere saldi e di portare con noi il maggior numero di persone nel senso di aiutare e di sostenere, ma anche di mantenere in equilibrio il nostro sistema nervoso. Questo è davvero il tempo di dare a cesare quello che è di cesare, non è più il tempo dei sofismi e il tempo del cuore, se non metti te stesso al primo posto, in ogni occasione significa che sai il fatto tuo e dunque puoi volgere lo sguardo intorno, senza sprecare energie inutili.

Cosa è cambiato ve lo siete chiesto? cosa sta cambiando, cosa cambierà? Davvero vogliamo continuare a guardare la pandemia solo da un punto di vista medico? Quello che sta accadendo non ci sta parlando ad un altro livello? Emozionalmente ognuno di noi ha già programmato il suo atteggiamento, ma questo atteggiamento non è consapevole, ve lo siete chiesto? Cosa fare? ognuno nel suo intimo ha la risposta, e la somma delle nostre risposte autentiche può fare la differenza domani.

Il mio compito di motivatrice spirituale, di curandera di Yogina, è quello di fare in modo che prendiate coscienza delle vostre capacità dei vostri poteri e delle vostre meraviglie. tra queste cose però ricordate, c’è anche la capacità di ascoltare, e c’è la capacità di sentire intimamente quando è il momento di invertire la rotta e allearsi ad altri per smettere di soffrire.

Mahan Priti Anna

Se hai bisogno di chiarimenti o di contattarmi privatamente scrivi a questa mail:

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meditazioni

Verifica le condizioni del tuo sè spirituale

Nella nostra vita, attraversiamo momenti di tensione e momenti più rilassanti, nei momenti di tensione, fisica o psicologica, spesso perdiamo molto tempo chiedendoci, da cosa può derivare il nostro malessere, perdiamo tempo, perchè, ci trasformiamo talvolta in medici talvolta in psicologici, senza avere mai nessuna certezza. Dunque cosa fare per avere un contatto diretto con la parte di noi che sta chiedendo aiuto, o sta manifestando qualche sintomo? Attraverso la seguente meditazione, possiamo provare ad usare le tecniche di visualizzazione e consapevolezza, per sviluppare un’atteggiamento di cura diretto e efficace.

Sedete con la schiena dritta, e passate con la consapevolezza in tutto il vostro corpo, partite dai piedi e salite fino alla testa, sviluppa la visione del tuo sé spirituale e lascia almeno nei primi tempi, tutto lo spazio alla tua immaginazione, (con il passare del tempo l’idea del tuo corpo spirituale si affinerà sempre di più), guarda ogni luogo del tuo sé spirituale, prendi nota maggiormente di quei punti in cui senti che l’energia è più fiacca, prendi nota del colore se ci sono dei punti di colore denso ma vibrante è una zona sana, se incontri dei colori cupi, invece, quel punto ha bisogno di essere rafforzato, oppure potresti trovare delle parti che sono prominenti e come se volessero sfuggire, in tutte queste occasioni, porta la consapevolezza e la tua luce interiore, in quelle zone, modella la forma della tua aura in modo armonioso.

Questo è un esercizio particolarmente valido e puoi farne una versione veloce, quando senti insorge un problema e devi risolvere immediatamente, e anche una versione lunga, decisamente più accurata e precisa.

Nelle prossime meditazioni, questo stesso concetto verrà arricchito di ulteriori strumenti di cura e guarigione.

Mahan Priti Anna

I miei seminari, corsi individuali, consulenze e guarigioni sono a contributo volontario per saperne di più scrivi a questa mail bluscorpionavallone@gmailcom

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oggetti sacri

La bacchetta magica

La bacchetta magica è un bastone che unisce la sfera terrena con quella Celeste. essa è una antenna che collega i due mondi e che viene usata dalla maga per impartire e indirizzare ordini.

In antichità i rituali per la costruzione della bacchetta magica erano complessi e complicati, oggi ogni costruttore di bacchette ha il suo rituale e la sua particolare consacrazione. Anticamente solo alcuni alberi potevano essere scelti come “conduttori” ancora oggi, alcuni preferiscono utilizzare solo alcuni alberi.

Personalmente preferisco che sia il richiedente a scegliere un particolare tipo di albero perché deve esserci un legame tra chi usa la bacchetta e l’albero con la quale essa è fabbricata. Questo può dipendere anche dal tipo di lavoro che si ha bisogno di svolgere.

Ma non basta, come certi credono, tenere in mano la bacchetta per essere una maga e comandare agli spiriti. Certi hanno sentito parlare di settantadue geni planetari e, prontamente, armati di bacchetta magica, vogliono dar loro degli ordini! Mio Dio, che presunzione! E che cosa chiedono loro? Di aiutarli a fare del bene all’umanità, a lavorare per la
pace e per la luce?. . . Purtroppo no. Vogliono comandare i settantadue geni affinché procurino loro denaro, amore e successi, senza voler fare il
minimo sforzo per sviluppare delle facoltà, delle virtù.

Bisogna quindi comprendere che la bacchetta non è solamente un bastone, ma un legame interiore che l’uomo instaura con i cieli. la Bacchetta serve a fare il collegamento.

In ultima analisi l’uomo è una bacchetta magica una antenna, perchè è l’intermediario tra la terra e il cielo.

Ricordate di ringraziare sempre l’albero che vi cede il suo ramo! E se volete una bacchetta magica e non sapete come fare contattatemi.

Mahan Priti Anna

Tutte le mie attività sono svolte con contributo volontario, per saperne di più contattami a questa mail bluscorpionavallone@gmail.com

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mantra

Muladhara: mantra Lam

I mistici indiani oltre 5.000 anni fa hanno individuato un suono per ogni chakra, questi suoni hanno una vibrazione tale da rimettere in ordine il circuito energetico del chakra interessato, in questa serie di articoli parlerò dei suoni relazionati ad ognuno di essi partiamo dal primo chakra quello della radice, situato alla base della spina dorsale, tra l’ano e i genitali, l’elemento è la terra, il senso l’olfatto, il colore rosso, nero, Muladhara chakra.

Mula significa “radice”, adhara “supporto”: questo chakra dunque, localizzato alla base della colonna vertebrale, è “la terra” (tale è infatti l’elemento cui è collegato) in cui si radica “l’albero della vita” di ciascuno ovvero, come sede di Kundalini, è il centro in cui l’Energia Suprema è “addormentata”, presente soltanto a livello potenziale. La qualità sensibile correlata a Muladhara è l’olfatto. La coppia divina del mantra è Brahma-Savitri. Di quest’ultima la mitologia indù racconta che venne fecondata da Brahma prima della Creazione e che fu dal suo utero che emersero, a partire dalla musica, innumerevoli “figli”, compresa la morte.

Vibriamo il mantra Lam quando non ci sentiamo centrati quando abbiamo bisogno di sentirci protetti e quando necessitiamo di un collegamento con madre Terra, ma anche per equilibrare il senso dell’olfatto per relazionarci alle nostre radici, per ringraziare gli antenati, e per lavorare con le energie più pesanti ripulendole.

Mahan Priti Anna

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mantra

Il mantra OM : l’inizio

Il Mantra Om è attribuito alla prima vibrazione della sostanza Cosmica, è dunque il mantra primordiale. OM viene da AUM queste lettere raccontano la creazione, la conservazione e il suo riassorbimento nella totalità dell’Uno, correlate come sono a Brahma, Vishnu e Shiva. Questa sacra sillaba, dunque, significa Brahman, l’Anima Suprema, la Trinità nell’Unità.

Il “mantra dei mantra” è composto da tre lettere: A, U e M di cui le prime due vocali si uniscono nella O. La lettera A rappresenta il piano materiale dell’universo, la U quello sottile e la M quello causale, non manifesto. Nell’essere umano A è in relazione al corpo materiale, U al corpo sottile, o psichico, e M al corpo causale, o puro spirito. Il fonema mantrico OM viene anche nominato talvolta come il “Pranava”, che significa “veicolo del prana”. Prana è un modo di definire la forza, il “soffio” divino che presiede alla vita di ciascuno.

Come si recita Om
La recitazione di OM può essere più o meno prolungata, ma è importante che termini con la vibrazione della M in tono più acuto del resto, anche se, come consonante labiale, prodotta a labbra chiuse. All’attacco si fanno vibrare il respiro e la lingua per mezzo della laringe e del palato come fossero una cassa di risonanza. Il suono di A è gutturale, e parte dal fondo della cavità boccale. U si ottiene dal movimento in avanti della lingua, provocato dall’emissione della forza energetica dell’espirazione e finisce sulle labbra, che a questo punto si chiudono per dare luogo alla M. Se con la OM si vuole attivare il prana alle tre lettere corrispondono tre fasi respiratorie, addominale per la A, toracica per la U e clavicolare per la M.

L’obiettivo finale, dopo la presa di coscienza del movimento del respiro e l’interiorizzazione del suono, è quello di un controllo della propria energia respiratoria.

Mahan Priti Anna

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Il cerchio magico : l’aura

Nella nostra immaginazione, abbiamo la visione della maga o del mago che traccia un cerchio intorno a sé, per proteggersi e poi per produrre le parole magiche o iniziare il suo atto creativo. Questa rappresentazione è esatta, in quanto il primo atto di magia e quello di connettersi e proteggersi, per poi formulare il rito.

Quando un iniziato vuole creare utilizza gli stessi “mezzi” che ha usato Dio, il quale compie il primo atto manifestando la Luce, questa luce può essere associata ad una sfera ad un cerchio nel quale poi Dio attraverso le immagini plasma e modella tutta la creazione. L’Iniziato quindi come primo atto disegna anche simbolicamente un cerchio intorno a sé che contiene la sua aura, poi pronuncia le parole (il verbo), le quali attraversando la sua aura si impregnano della sua stessa essenza e forza e si indirizzano verso l’obiettivo.

La potenza dei maghi e degli Iniziati è data dal fatto che sono capaci di impregnare le parole che pronunciano della stessa materia della quale si compone la loro aura, che è abbondante, intensa e pura. La parola è come un recipiente: produce effetti tanto più grandi quanto più è impregnata dell’elemento creatore la luce.

Potete notare questo anche nella vostra vita quotidiana, a volte parlate senza ottenere effetti sugli altri, altre volte una sola parola ottiene molti risultati. Questo dipende dalla forza e della potenza della vostra aura.

Un’aura pura, luminosa e potente è una barriera insormontabile, e costituisce un ostacolo contro tutte le correnti nocive che percorrono il mondo visibile o invisibile. Avvolto in una tale aura, l’uomo è come
in una fortezza e, per di più, quando attorno a lui non ci sono che inquietudine, disordine e agitazione, rimane impassibile, saldo, pieno
d’amore e di coraggio, perché sente di essere abitato da una luce interiore. Ognuno può creare attorno a sé un’aura così potente mediante la preghiera, la meditazione e la pratica delle virtù.

Ciò non vuol dire che quando avrete un’aura potente, una fortezza di luce, non sarete mai più disturbati o assaliti. Purtroppo, finché si è sulla terra, non si è mai completamente al riparo dagli assalti e dalle battaglie. Tuttavia, se si è ben protetti dalla luce, la cosa è diversa. Perfino gli Iniziati sono
obbligati a proteggersi. Certo, perfino i più forti, i più potenti devono continuamente provvedere a innalzare fra loro e gli spiriti del male che vengono ad assalirli delle barriere di luce e dei cerchi di fuoco. Come è possibile che persone deboli possano credere di non aver bisogno di alcuna protezione!

È ora di comprendere l’importanza del lavoro sulla propria aura. più volte durante il giorno circondatevi di luce e di colori, così da costruire attorno
a voi una barriera insormontabile che vi protegga dalle influenze negative e dalle entità malefiche.
Costruite intorno a voi un cerchio di luce e immaginate di mettervi una sorgente luminosa cherisplenda ininterrottamente, e che tale luce si
diffonda su di voi e attorno a voi. Gesù diceva: «Vegliate e pregate ». Pregare vuol dire inviare correnti luminose nello spazio. Se non ricevete
l’aiuto e la protezione del Cielo, ciò significa che non avete mai inviato luce. Il Cielo non si occupa di ciò che è spento. Volete che risponda ai vostri appelli? Accendete tutte le vostre lampade.

C’è chi dirà: «Ma non si ha tempo di fare esercizi di questo genere. » Quando qualcuno mi dice: «Non ho tempo, sono troppo occupato. . . » gli rispondo: «Ah, certamente, capisco perfettamente. – Che cosa capite? – Capisco che avrete tempo per affrontare disgrazie, per rivoltarvi nel vostro letto lamentandovi. Quando non si ha tempo per il bene, lo si avrà per il male. »

Nel mondo le cose avvengono proprio così: se non avete tempo per la luce, l’avrete per le tenebre. È una legge inesorabile, assoluta.

Ispirata dalla lettura di Aivanov

Mahan Priti Anna

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meditazioni

Come vedere il tuo sé spirituale

Quando sviluppi una idea del tuo sé spirituale e delle dimensioni energetiche, è tempo di introdurre la componente visiva. Inizia questo esercizio rilassandoti e chiudendo gli occhi. Immagina un campo di energia che penetra nel tuo corpo e si diffonde da diciotto a ventiquattro pollici intorno ad esso. Sii consapevole dello spazio dietro la schiena e sotto i piedi. Se trovi difficile vedere il tuo corpo, fai un paio di passi immaginari indietro, poi cammina in avanti per guardarti di fronte.

Se è emersa un’immagine chiara del tuo corpo spirituale, nota di che colore è. Quindi nota le sue qualità energetiche. Si muove e, se sì, come? È denso come la terra? È leggero come il sole? È intero o le parti sono diverse l’una dall’altra? Nota questa differenza.

Se vuoi sapere qualcosa sulle tue osservazioni o non capisci cosa hai visto, fai una domanda. Il lavoro dello sciamano non avviene mai in isolamento. Ci sono guide invisibili con te tutto il tempo. Aspetta una risposta. La risposta arriverà sotto forma di parole, pensieri, immagini o sensazioni. Più ti eserciti, più informazioni ottieni. Crei canali di comunicazione con il tuo sé spirituale.

Fai questo esercizio tutte le volte che vuoi. Va bene se impari a farlo velocemente.

Tutte queste tecniche che condivido con te ti saranno utili, nel tempo per avere coscienza del tuo potere personale e di quanto tu lo possa sviluppare, migliorare e usare per il tuo bene e quello della umanità.

Mahan Priti Anna

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meditazioni

Come percepire il proprio sé spirituale

Nelle classi di meditazioni, spesso uso degli esercizi di consapevolezza e di esperienze del proprio sè, questo esercizio che segue, ha la caratteristica di essere semplice e di dare la percezione del proprio corpo spirituale, in relazione al mondo.

Attraverso questa “meditazione” comprenderai, il valore del tuo spazio vitale, e la necessità di proteggerlo, inoltre, questo esercizio, ti permette di muoverti nel mondo con una leggerezza e padronanza aumentata.

Rilassati e chiudi gli occhi (col tempo imparerai a usare la visione sciamanica con gli occhi aperti).

Definisci i confini del tuo corpo fisico: inizia con le dita dei piedi e sali lungo il corpo. Questo deve essere fatto rapidamente in modo che in pochi istanti si realizzi tutto il corpo.

Inizia lentamente ad espandere i confini di questa sensazione, immagina che la tua pelle sia elastica e gradualmente riempita d’aria. Continua ad “espandere” l’intero corpo in questo modo fino a quando senti di essere aumentato di circa diciotto o ventiquattro centimetri.

Sperimenta questa sensazione: immagina di spingerti attraverso una porta o di entrare in una macchina. Realizza come ti senti quando strofini il bordo del tuo corpo espanso contro un muro o se sfiori gli altri.

Ora senti te stesso rimpicciolire alla tua dimensione normale. Ripeti l’esercizio tutte le volte che vuoi. Nel tempo, scoprirai che man mano che sviluppi una comprensione del tuo campo energetico, diventa sempre più difficile per te tornare alla tua scatola fisica.

Mahan Priti Anna

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rituali

Rituale di autobenedizione

Questo rituale andrebbe eseguito durante la Luna nuova, ma non è strettamente limitato a questa fase lunare.

E’ la necessità e non il tempo meteorologico che deve spingere ad agire. Si tratta di un rituale di grande potenza che deve essere officiato quando se ne ha davvero bisogno e non con leggerezza o faciloneria. Lo scopo primario è mettere il soggetto nelle condizioni ideali per meglio avvertire la presenza della divinità, come entità superiore e suprema. In tono minore, lo si può celebrare anche come rituale di auto-offerta, specie quando non si dispone di una sacerdotessa, un sacerdote o di una congrega. Infine, lo si può intendere anche come un piccolo esorcismo per allontanare tutte le influenze negative che possono essersi accumulate sulla persona. In questa dimensione, può venir officiato da chiunque per se stesso, uomo o donna, a piacere.

Il rituale va eseguito in un luogo silenzioso, lontano da disturbi di ogni tipo. Ecco ciò che occorre: sale, qualche pizzico in una ciotola; vino, un bicchiere; acqua, mezzo bicchiere; candela, di tipo votivo.

A rituale terminato, un sentimento di grande pace e serenità scenderà su di voi.

Quando si ritiene di essere pronti, si sparge il sale per terra e si accende la candela. Lasciate che la vivida luce si diffonda e assorbitela nel vostro corpo mescete il vino e l’acqua in un unico contenitore.

Nel compiere queste semplici operazioni fissate bene in mente il motivo di questa autobenedizione.

Ora, proclamate a voce alta: Benedicimi, Madre, perché sono un tuo figlio.

Intingete le dita della mano destra nella miscela di acqua e vino e bagnatevi gli occhi, dicendo: Che i miei occhi siano benedetti, affinché possa scorgere il tuo sentiero.

Bagnatevi il naso: Che il mio naso sia benedetto, affinché possa odorare la tua essenziale fragranza.

Bagnatevi la bocca: Che la mia bocca sia benedetta, affinché possa parlare di te.

Bagnatevi il petto: Che il mio petto sia benedetto, affinché possa mantenere fede alla parola data.

Bagnatevi i fianchi: Che i miei fianchi siano benedetti, essi che trattengono la vita dell’uomo, come da te ogni cosa discende.

Da ultimo, bagnatevi i piedi: Che i miei piedi siano benedetti, affinché io possa seguire il tuo cammino.

A questo punto il rituale è finito, ma è consigliabile soffermarsi ancora qual che istante per cogliere completamente la magia del momento.

Non dimenticate di meditare su un fatto importante: con questa benedizione avete invocato l’attenzione benevola della Dea, chiedendole con umiltà di crescere in Lei e di raggiungere le mete che vi siete prefissi, nella conoscenza e nella saggezza.

Mahan Priti Anna

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Corrispondenze planetarie

Pianeta – Metallo – Pianta – Incenso – centro nervosoTarocco

Saturno  – piombo  – ontano –  mirra – plesso sacrale –  Il Mondo

Giove – stagno – quercia – cedro – plesso solare – La Ruota della Fortuna

Marte – ferro – agrifoglio – erica – ganglio prostatico – La Torre

Sole – oro – betulla – olibano – plesso cardiaco – Il sole

Venere – rame ottone – melo – rosa – plesso faringeo – L’imperatrice

Mercurio – mercurio – nocciolo – storace – ghiandola pineale – il Bagatto

Luna – argento – salice – gelsomino – ghiandola pituitara – La luna  

Mahan Priti Anna

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