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Cronache dell’ Akasha – I tarocchi del cammino –

Il 2020 secondo i tarocchi di marsiglia

Da un primo sguardo generale si può immediatamente notare che le carte mettono in evidenza per quest’anno due elementi sui quali lavorare ed equilibrare: la terra ed il fuoco.

Questi due elementi ci metteranno i bastoni tra le ruote se non equilibrati con tutti gli altri. Saremo, perciò spesso tentati ad usare dei modi diretti e sbrigativi anche quando non necessario, correndo il rischio di fraintendimenti e incomprensioni. Le nostre preoccupazioni si indirizzeranno quindi generalmente verso la materiallità da una parte e la volatilità dall’altra, bella impresa!

Se trasportiamo questo ragionamento sulla vita della madre terra compresi noi esseri umani sarà facile individuare quali possono essere i problemi e i rischi che si corrono, ira e distruzione sono sicuramente le prime cose che ci vengono in mente, ma anche come dicevo se equilibrati amore per la stabilità e volontà di purificazione.

Ma andiamo nel dettaglio la prima carta ci dice immediatamente che siamo in una “bolla”, tutti incatenati al desiderio di possesso di ogni genere di bene materiale e immateriale, tutti proiettati ad ottenere e costruire, senza peraltro, abbandonare quello che già si ha. Completamente dimentichi della legge del “non attaccamento”. In questi giorni mi è capitata tra le mani una lecture di Yogi Bhajan che tra le altre cose diceva così : “Volete tutto, ma non sapete seminarlo……C’è una legge che non puoi attraversare: si chiama Legge della Natura Creativa. O le cose verranno sempre da te, o andrai sempre dietro alle cose; non può essere che a volte insegui le cose e a volte le cose ti inseguono. È sbagliato! Non succede mai, e questa è la principale confusione”.

Nel libro “I quattro accordi” uno degli accordi è “fai del tuo meglio”, è un invito semplice che non ha bisogno di alcuna spiegazione, e che se praticato, ci può aiutare a mantenere l’equilibrio tra la tendenza a strafare per raggiungere l’obiettivo, e quella sensazione di pace che si produce, quando conscio che hai fatto il tuo meglio, non devi fare null’altro.

Servirebbe spendere altre parole sulla necessità di lavorare sul proprio ego e sul famoso ego spirituale che ci annebbia la vista ogni tanto facendo passare per buono ogni azione compiuta in realtà solo per aumentare il fuoco del nostro terzo chakra, che in definitiva alla fine si ritorce contro noi stessi? Cosa fare dunque in questo caso? Tutti i grandi saggi ci invitano al contatto con la natura, scegliere di passeggiare in riva al mare oppure in un bosco, magari con le spalle rilassate, lasciando andare al mare e agli alberi tutte le nostre fissazioni tutti i nostri “obiettivi”, ricordandoci semplicemente che il nostro cuore batte e che siamo vivi.

Non dobbiamo raggiungere nessun obbiettivo, dobbiamo raggiungere noi stessi, il resto arriverà da solo, il fuoco che nel cuore è mitigato ci invita a sviluppare innanzitutto l’intuizione, quella capacità che ci consente di connetterci alle cose aldilà del velo di Maya, che ci da la coscienza di arrivare all’essenza tranquillizzando il rumore della mente; il chakra del cuore è la maturità emotiva, è la porta del vero sentiero spirituale. Gurdjieff definiva il cuore come “amore della coscienza”

Non vi lascerò il tempo di obiettare che la vita è fatta di altre cose e che ogni tanto è necessario essere con i piedi per terra pronti a lottare per quello che si vuole, perchè questo è l’ultimo suggerimento che i tarocchi che ho scelto per quest’anno ci consigliano, come fare a bilanciare una mente meditativa intuitiva con la necessità dell’azione lascio a voi scoprirlo, con l’invito a praticare una disciplina spirituale che vi consente di sentirvi guidati in un percorso che non è più solitario ma è condiviso ed è stato condiviso da altri prima di voi.

La meditazione che consiglio del Kundalini Yoga del nostro Maestro Siri Singh Sahib Harbahajan Singh Khalsa Yogiji : M128 b


Non mi resta che augurarVi un anno pieno di cose essenziali e fulminanti nella loro semplicità.

Mahan Priti Kaur

Di Mahan Priti Anna

Mahan Priti Anna, e sono una insegnante di yoga e meditazione, una curandera, una praticante sciamana, una studiosa e ricercatrice di esoterismo da oltre 30 anni

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